L’eccessiva proroga delle concessioni demaniali da parte della Regione
Mentre a livello nazionale ancora non si placano le discussioni sul procedimento di infrazione aperto dall’Unione Europea nei confronti dell’Italia per il mancato rispetto della Direttiva relativa alle concessioni demaniali marittime, l’Amministrazione Comunale di Fano si appresta a mettere mano al Piano Spiagge, come annunciato nei giorni scorsi.
È già stata convocata per il 12 gennaio la prima di una serie di riunioni della Commissione Urbanistica in cui si cercheranno di valutare e approfondire eventuali variazioni da apportare al Piano, nonché di decifrare il quadro normativo in rapida evoluzione. E proprio su questo punto riteniamo utile proporre alcune riflessioni.
In un momento in cui il Governo con l’approvazione del cosiddetto “Decreto Milleproroghe” ha esteso la scadenza delle concessioni demaniali al 2015, nella Regione Marche l’Assessore Solazzi proroga la durata di tali concessioni di ben 20 anni (il massimo previsto dalla legge attuale) turbando così il già precario equilibrio normativo creato pochi giorni prima.
Ci chiediamo se l’Assessore Solazzi, evidentemente già nel pieno della campagna elettorale per le Regionali, abbia ben ponderato gli effetti di questa sua decisione: in un momento di crisi come questo, infatti, meglio sarebbe stato allinearsi alle decisioni del Governo e prevedere un’estensione limitata a 6 anni, anche per favorire la competitività tra i gestori degli stabilimenti e per stimolare nuove opportunità di lavoro e l’ingresso nel mercato di nuovi soggetti.
Inoltre, poiché l’Unione Europea ha stabilito che le concessioni demaniali non potranno più essere rinnovate automaticamente ma dovranno essere oggetto di bandi pubblici, gli attuali concessionari, in gran parte rappresentati da piccoli imprenditori, non saranno più disposti ad investire e migliorare i servizi come accade oggi, in mancanza di certezze sul ritorno economico dell’investimento.
Riteniamo pertanto necessaria l’apertura di un tavolo di confronto a livello regionale tra gli enti locali e le associazioni di categoria per stabilire quali siano i criteri (in termini di diritto di prelazione, equo indennizzo dei concessionari in caso di aggiudicazione ad altro soggetto, subingresso in caso di vendita o affitto) da applicarsi in futuro nei bandi per il rilascio delle nuove autorizzazioni.
In quest’ottica la proposta di legge dell’Assessore Solazzi, che sostanzialmente consiste nel “decidere di non decidere” rinviando il più tardi possibile qualsiasi vero provvedimento, ci appare del tutto fuori luogo: la fiducia tra gli operatori balneari si crea coinvolgendoli e stabilendo regole chiare e condivise, in modo da dare certezze non solo a chi oggi uno stabilimento balneare già lo gestisce ma anche a chi in prospettiva vuole affacciarsi sul mercato e competere per aggiudicarsi una concessione.
LISTA CIVICA “LA TUA FANO”
(LA SEGRETERIA)
5 gennaio 2010
Scritto il 5 Gennaio 2010 da giacomo
Salvato in: Comunicati
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